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26 Feb 2009 
Le perenni incompiute

 abitazioni perennemente incompiute, condonate, abbandonate.

Ardea
Comiso
Macconi
Marina di Mancaversa
Serrazeta
Marina di Strongoli….


La città abusiva è il più vasto progetto collettivo mai realizzato nel nostro paese.

Proiezione nello spazio e nel futuro di un certo modello familiare,

Desiderio di benessere faticosamente conquistato,

Insieme di abitudini omologate e individualiste,

Implicita e incontrollata politica di autoorganizzazione,

che ha drammaticamente influenzato lo sviluppo urbano italiano,

non soltanto nel Mezzogiorno.


Osservato da vicino nelle sue forme e nelle sue storie,

ad oltre tre decenni di distanza dalla sua nascita,

questo paesaggio abitato ci svela che le sue attese di futuro

si sono in realtà esaurite da tempo,

dissolte nella nuova domanda di qualità che la società contemporanea esprime.

La sua costruzione perennemente non finita testimonia,

più che una curiosa modalità di crescita progressiva e "aperta",

l'esplicito fallimento del grande disegno collettivo ad esso sotteso.

DNA · 494 visite · 0 commenti
04 Dic 2008 
Melody Curves


Between the beautiful curves of Brasília architecture, we see the people who built the capital of Brazil.
These are the "Candangos", the real brazilians.
Na sucessão de formas explícitas ao redor da Praça Dos Três Poderes, as curvas monumentais insinuam nuances arquitetônicas que poderiam muito bem ser comparadas a uma melodia musical.
Na beleza dessas curvas melódicas, projetadas pelo arquiteto Oscar Niemeyer, estão aqui também retratados os "Candangos", que históricamente contruíram com trabalho e suor a capital do país.
DNA · 332 visite · 0 commenti
18 Nov 2008 
L’anticristo abita al 53°piano
Ogni edificio più alto di un campanile è un assalto all’incarnazione e alla presenza di Dio nella città.




C’è una nuova religione che sta innalzando i suoi templi in Europa, e non sto parlando di moschee. I politici e gli elettori, poveri, credono siano grattacieli, musei, università, sedi di banche e di parlamenti, teatri, centri commerciali, e invece sono templi. Spesso pagati coi soldi dei contribuenti, gente perbene o anche permale però con moderazione, persone che non metterebbero mai la crocetta sull’otto per mille al fine di sostenere un culto dichiaratamente nichilista ma che, senza saperlo, versano ogni anno un obolo alla chiesa dell’Architettura Antiumana. Come ogni chiesa che si rispetti anche questa ha dei testi sacri, ovvero intangibili, sconosciuti non perché segreti (sono anzi diuturnamente proclamati dai sommi sacerdoti sui mezzi di comunicazione di massa) ma perché, storia e saggezza popolare insegnano, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Così come pochi non-nazisti negli anni Trenta lessero davvero il Mein Kampf, per poter continuare a pensare che Hitler si sarebbe accontentato di un pezzetto di Cecoslovacchia, così come pochi non-musulmani oggi leggono davvero il Corano, per poter continuare a figurarsi le religioni tutte uguali e ugualmente protese all’amore universale, allo stesso modo pochi non-architetti leggono davvero le interviste agli architetti antiumani, per poter continuare a immaginarseli come professionisti al servizio del funzionale e del razionale.

Il foglio – 20 settembre 2008 – Camillo Langone

DNA · 922 visite · 2 commenti
12 Nov 2008 
Silenzio

Cimitero di Finisterre in Galizia - César Portela

Spero che piacerà anche a Capo Finisterre, alla montagna O Pindo, alle isole di Lobeira e O Centolo, al Mar de Dentro e al Mar de Fora, ai marinai e ai pescatori che navigano questa costa, a chi seppellirà i propri morti su queste sponde.
E, se fosse possibile, vorrei che piacesse anche a coloro che qui sono morti.

César Portela

DNA · 400 visite · 0 commenti
06 Nov 2008 
Vizi, vermi e tarli


hotel Marqués de Riscal di Frank Gehry 

"Vizi, vermi, tarli, bradipi e puzzole –tutto questo sì, in massa, in serie, a puntate, al cento per cento, sempre nuove edizioni– ma un piccolo dio che allevi due alberi?"
"...questa società è, bisogna dirlo, positiva. Nonostante le guerre e le battaglie, nonostante distruzione concettuale e mancanza di prospettive politiche, oggi l'umanità nel suo insieme è euforica."  
Gottfried Benn  


Francesco Dal Co
, scrivendo intorno all'hotel Marqués de Riscal di Frank Gehry, imbastisce questo meraviglioso saggio di savoir faire citando Gottfried Benn e tirando fuori dal taschino dello smoking il monocolo del nichilismo per non dire quello che, pure, è inevitabilmente sotto gli occhi di tutti: essere il suo progetto una STRONZATA.

Da un articolo di Ugo Rosa

DNA · 961 visite · 1 commento
01 Nov 2008 
Pietrasanta come il M.O.M.A.


 

Qualcuno ha detto…..  la nascita del decostruttivismo è stata determinata da  una mostra organizzata a N.Y. da P. Johnson, chiamata “Deconstructivist Architecture” nella quale si sancisce per la prima volta il nome di questa tendenza architettonica rivoluzionaria. Questa mostra del 1988 dove vennero presentati i progetti di Gehry, Libeskind, Koolhaas, Eisenman, Hadid, Tschumi e del gruppo Coop Himmelblau insieme, faceva vedere una architettura che rifiutava schemi geometrici ed assi ordinatori e che si muoveva in una costante ricerca di un uso espressivo della struttura.
 
Altri ancora sostennero che….. il fenomeno decostruttivismo è strettamente collegato alle teorie filosofiche del filosofo francese Jacques Derrida,”, nato nel 1930 e morto recentemente.
 
Un certo Zevi  ha affermato…..: "i decostruttivisti mettono sotto processo gli architeti intenti a produrre forme pure basate sulla inviolabilità di figure geometriche elementari incontaminate, emblemi di stabilità, armonia, sicurezza,  ordine,  unità. Nelle loro opere, da Eisenman e Gehry a Koolhaas e Libeskind, l'architettura è dichiaratamente un agente di instabilità, disarmonia, insicurezza, sconforto, disordine e conflitto".

 

Detto questo, ma allora…..  quella finestra  sulla piazza di  PIETRASANTA? Chi ha progettato la chiesa e il convento di S. Agostino, che ospita la biblioteca e il museo della cittadina toscana?

DNA · 1472 visite · 1 commento
29 Ott 2008 
Mondrian atterra a Masdar City




Composizione  (Mondrian 1921)

Masdar City (Foster and Partners 2008 )


Di Mondrian si è parlato molto. Molto spesso imitato ,  le sue opere sono solo apparentemente semplici: i suoi quadri sono il risultato di un processo stilistico che si è evoluto nel corso di quasi 30 anni. Nelle sue forme rettangolari ( rosse, gialle e blu) si riesce ad intravedere la realtà nella sua forma più elementare. Se potessero esistere anche nella pittura le “Opere Post mortem” Masdar City sarebbe senza ombra di dubbio l’ultimo capolavoro di Piet Mondrian.
Certo è che Masdar City, progettata da Foster and Partners nel cuore di Abu Dhabi per ospitare 50mila abitanti (la città più verde di tutte, senza co2, senza rifiuti, libera da automobili, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico) ,  deve molto al neoplasticismo e alle visioni del pittore olandese.
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12 Ott 2008 
La caffettiera del masochista ( psicopatologia degli oggetti quotidiani)




 

DNA · 1731 visite · 1 commento
08 Set 2008 
CALVINO: Lezioni Americane

  

LEZIONI AMERICANE - 6 proposte per il prossimo millennio - Italo Calvino

< La "Leggerezza", la "Rapidità"," l'Esattezza", la "Visibilità", la "Molteplicità"
dovrebbero in realtà informare non soltanto l'attività degli scrittori ma ogni gesto della nostra troppo sciatta, svagata esistenza.>

Dalla quarta di copertina di Gian Carlo Roscioni alla prima edizione.
DNA · 1282 visite · 1 commento
08 Set 2008 
Architects Open Space
incontri tra giovani architetti europei

Il 17 ottobre 2008 presso la Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47, Roma, si terrà il primo di una serie di incontri tra giovani architetti europei organizzati dalla sezione Internazionalizzazione della Consulta Giovanile dell'Ordine di Roma.

DNA · 411 visite · 0 commenti
29 Lug 2008 
Frank Lloyd Wright : fallingwater 1935
   

Se avesse potuto comunicare così....oggi che mondo sarebbe? ( Spike Lee)

Era l'anno 1935 quando Wright progettò per la famiglia Kaufmann quella che venne da subito considerata una delle opere più belle dell'architettura moderna: la Casa sulla Cascata. L'animazione 3d non aggiunge nulla alla sua bellezza. Da quando fù realizzata nel 1939 migliaia di foto l'hanno immortalata. E altrettanti visitatori ogni anno la celebrano.
Una considerazione soltanto.
Ma se avesse potuto comunicare così..... (come disse Spike lee a proposito di Gandhi....in quella famosa pubblicità del 2004)
DNA · 1054 visite · 2 commenti
26 Lug 2008 
TARANTINO DOCET
 



10 Taiwanese architects and 10 internationally selected architects design a series of houses: NEXT-GENE20 is the projects that collects their visions for the realization of a qualified residential complex that harmonizes with the natural beauty of the Northeast Coast National Scenic Area, 50 minutes from Taipei, Taiwan.

The video, titled "Team NEXT-GENE20", presents the project in Taiwan by means of a surprising comic book which, once animated, travels around the twenty experimental villas with the architects appearing, ironically, in the manner of superheroes who are undertaking a very special mission. The soundtrack takes its inspiration from kung-fu movies, "The Blues Brothers" and James Bond.
DNA · 831 visite · 3 commenti

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